IPOVISIONE Ausili Ottici 210920

2 Cos’è l’ipovisione INTRODUZIONE ALL RIGHTS RESERVED © Si definisce ipovedente colui che è affetto da disabilità della funzione visiva anche dopo un trattamento medico-chirurgico e/o una correzione della refrazione standard e pos- siede un'acuità visiva inferiore a 3/10 o un campo visivo inferiore a 60 gradi dal punto di fissazione, ma che utilizza o che potenzial- mente è in grado di far uso del residuo visivo per la programmazione e l'esecuzione di un determinato compito. Questi individui presentano nella vita pratica gravi difficoltà nella lettura, nella scrittura, nel lavoro manuale fine, nel riconoscere la fisiono- mia delle persone. Quando viene compro- messo il campo visivo il soggetto ipovedente presenta notevoli difficoltà a muoversi in un ambiente interno poco familiare, difficoltà ad orientarsi in una strada ed in una piazza. Il soggetto ipovedente presenta quindi un li- vello di capacità visiva insufficiente per svol- gere attività quotidiane, lavorative o di svago che sono abituali per individui della medesima età, sesso e stato socio-culturale. Attualmente il numero dei soggetti ipovedenti è in costante aumento sia per il miglioramento delle cure mediche, chirurgiche o parachirurgiche di pa- tologie che prima portavano a cecità, sia per il progressivo aumento della vita media della popolazione. L' ipovisione è una condizione che colpisce più di una persona su 100 nella popolazione dei paesi indutrializzati. Si è valutato che in Europa esistano 11 milioni di ipovedenti in aggiunta ad un milione di non vedenti. Oltre agli ipovedenti vi sono numerose per- sone con gravi problemi visivi che non hanno ancora raggiunto il limite dell’ipovisione (3/10). Per queste persone un ausilio per ipo- visione potrebbe non essere adatto e altret- tanto inadatte potrebbero essere le normali lenti oftalmiche. In queste condizioni (molto frequenti) si può ricorrere alle lenti oftalmiche speciali AMD COMFORT. Il 60-80% della popolazione ipovedente può essere aiutato mediante ausilii visivi:ciò signi- fica che in Europa potrebbero trarne giova- mento 6,6-8,8 milioni di persone.

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